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Fender Hot Rod Deluxe

Amplificatori - Valvolari

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E’ ormai un annetto che mi ritrovo tra le mani questo piccolo gioiello, comprato per  770€ in quel di Viterbo.
Ma partiamo alla lontana.
Sentivo il bisogno di sostituire il mio efficiente ma non eccelso Fender FM210R e più che altro…volevo le valvole!!!Anche per poter sfruttare al meglio la mia chitarrina.
Così, dopo aver racimolato la somma necessaria, iniziai a prendere in considerazione gli ampli classici per blues/rock con quel budjet.

  1. Fender Hot Rod Deluxe/Deville
  2. Peavey Classic30
  3. Vox Ac30

E in ultimo non escludevo un bel Twin Reverb, la cui leggenda  mi attirava non poco.Ho escluso quasi subito il twin per la sua eccessiva potenza e l’ac30 che ha veramente un costo spropositato.
Così vado al negozio e provo un classic 30 e l’hot rod deluxe…contratto il prezzo…e lo porto a casa!


 ASPETTOPannello

Il classico ampli Fender stile vintage.
I controlli stanno tutti nel pannello alla sommità dell’amplificatore:

  • Volume
  • Drive
  • Treble
  • Bass
  • Middle
  • Master
  • Reverb
  • Presence


Volume funziona solo sul canale pulito
Drive e Master solo sul canale distorto con la funzione rispettivamente di gain e volume.
L’ampli ha i soliti due ingress: Hi/Low. Il secondo con un’attenuazione di circa 6db nel caso di elettronica attiva della chitarra
Due/tre canali: pulito, drive, more drive con relativo footswitch della casa…al limite i soliti pulsantini nel pannello di controllo.
Send/Return
Pulsantino per la funzione “bright” nel canale pulito, che aumenta leggermente i toni alti rendendo più cristallino il suono.
Una caratteristica che altri ampli della fascia non hanno è la possibilità di collegare casse esterne. Abbiamo infatti diverse possibilità:
Cassa esterna da  4/8Ohm
2 Casse esterne: 8ohm e 8ohm
Cassa interna+cassa esterna
Cassa interna
In pratica possiamo usarlo come se fosse una testata se abbiamo a disposizione una cassa più performante rispetto al suo cono e alle sue prestazioni da combo. Questo mi ha spinto a farmi la mia cassa con celestion V30.
Le valvole sono 3 12ax7 nel pre e la coppia finale 6L6 Groove Tubes


SUONO

Passiamo alle sonorità di questo ampli.

  • Canale Pulito: Beh che dire…è il punto di forza Fender e in particolare dell’Hot Rod.Un pulito pauroso, perfettamente trasparente. Il suono della chitarra passa indisturbato ed esce con tutte le sue armoniche dal cono: corposo, cristallino, mai impastato, con quella buona dose di “metallicità” che dà colore al suono. Ho provato un hiwatt custom 50…beh non vorrei espormi tanto, perché non l’ho provata con il giusto riguardo, ma forse forse il piccolo deluxe fa la barba al re del pulito hiwatt, che mi è sembrato un po’ freddino. Questa sua trasparenza, oltre a far si che possa essere usato completamente da solo, con quel tanto di riverbero giusto per non far sembrare innaturale il suono, fa si che è in grado digerire qualsiasi effetto e qualsiasi catena effetti. Altro aspetto positivo per chi, gilmouriano come me, è portato ad avere una catena effetti piuttosto lunga.  Un pizzico di chorus sul pulito, delay e riverbero e siamo nelle piene atmosfere floydiane. Le distorsioni escono con una “grossezza” degna di un Marshall, ben equilibrate tra le varie frequenze e ben definite….anche qui mai impastate.

posteriore

  • Canale distorto: in elettronica si dice che le specifiche sono come una coperta corta…se cerchi di coprire un parametro, ti ritrovi necessariamente scoperto in un altro. Infatti, se il pulito è così performante, lo stesso non si può dire per il distorto. Una sola parola: Impastato. Tutt’altro che definito, le note si impastano l’una sull’altra e sporcano un qualsiasi tipo di esecuzione. Può essere usato solo con livelli di gain medio bassi, in overdrive e quasi rigorosamente evitando le ritmiche dove con gli accordi risulta più evidente la non definizione del suono. Questo naturalmente dipende dai gusti: per me è un difetto, per altri potrebbe essere un pregio. Alzando il gain diventa praticamente ingestibile. Passando al more drive qualcosina si recupera, ma la sostanza rimane la stessa, solo con più distorsione. Ho notato un sostanziale miglioramento utilizzando la cassa con il celstion V30, e magari usando degli humbucker. Il suono recupera in definizione e a questo punto può effettivamente essere utilizzato con più libertà, anche se forse se si vuole un buon  distorto da un ampli sarebbe meglio puntare altrove.

CONCLUSIONI

E’ nella fascia sicuramente uno degli ampli blues/rock di prima categoria, la cui scelta deve essere valutata prendendo in considerazione però solo la possibilità del canale pulito: questo è un ampli da pulito, non chiedetegli distorsioni rispettabili.
Ha un coso un po’ più grande rispetto al classic30, ma secondo me ci sta tutto: il classic ha meno potenza(anche se questo non vuol dire nulla), non ha il footwitch in dotazione che è venduto separatamente, non ha la versatilità di una possibile cassa esterna, inoltre (non mi ricordo bene) mi pare che il cono non sia per niente di eccelso.
Sono piccolezze, ma per me hanno fatto la differenza, oltre a un pulito che non mi ha entusiasmato nel caso del Peavay
Alla prossima

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E’ ormai un annetto che mi ritrovo tra le mani questo piccolo gioiello, comprato per  770€ in quel di Viterbo.

Ma partiamo alla lontana.

Sentivo il bisogno di sostituire il mio efficiente ma non eccelso Fender FM210R e più che altro…volevo le valvole!!!Anche per poter sfruttare al meglio la mia chitarrina.

Così, dopo aver racimolato la somma necessaria, iniziai a prendere in considerazione gli ampli classici per blues/rock con quel budjet.

Fender Hot Rod Deluxe/Deville

Peavey Classic30

Vox Ac30

E in ultimo non escludevo un bel Twin Reverb, la cui leggenda  mi attirava non poco.

Ho escluso quasi subito il twin per la sua eccessiva potenza e l’ac30 che ha veramente un costo spropositato.

Così vado al negozio e provo un classic 30 e l’hot rod deluxe…contratto il prezzo…e lo porto a casa!

 

ASPETTO

Il classico ampli Fender stile vintage.

I controlli stanno tutti nel pannello alla sommità dell’amplificatore:

 

Volume

Drive

Treble
Bass
Middle

Master

Reverb

Presence

 

Volume funziona solo sul canale pulito

Drive e Master solo sul canale distorto con la funzione rispettivamente di gain e volume.

 

L’ampli ha i soliti due ingress: Hi/Low. Il secondo con un’attenuazione di circa 6db nel caso di elettronica attiva della chitarra

Due/tre canali: pulito, drive, more drive con relativo footswitch della casa…al limite i soliti pulsantini nel pannello di controllo.

Send/Return

Pulsantino per la funzione “bright” nel canale pulito, che aumenta leggermente i toni alti rendendo più cristallino il suono.

 

Una caratteristica che altri ampli della fascia non hanno è la possibilità di collegare casse esterne. Abbiamo infatti diverse possibilità:
Cassa esterna da  4/8Ohm

2 Casse esterne: 8ohm e 8ohm

Cassa interna+cassa esterna

Cassa interna

In pratica possiamo usarlo come se fosse una testata se abbiamo a disposizione una cassa più performante rispetto al suo cono e alle sue prestazioni da combo. Questo mi ha spinto a farmi la mia cassa con celestion V30.

 

Le valvole sono 3 12ax7 nel pre e la coppia finale 6L6 Groove Tubes

 

SUONO

Passiamo alle sonorità di questo ampli.

Canale Pulito: Beh che dire…è il punto di forza Fender e in particolare dell’Hot Rod.

Un pulito pauroso, perfettamente trasparente. Il suono della chitarra passa indisturbato ed esce con tutte le sue armoniche dal cono: corposo, cristallino, mai impastato, con quella buona dose di “metallicità” che dà colore al suono. Ho provato un hiwatt custom 50…beh non vorrei espormi tanto, perché non l’ho provata con il giusto riguardo, ma forse forse il piccolo deluxe fa la barba al re del pulito hiwatt, che mi è sembrato un po’ freddino.

Questa sua trasparenza, oltre a far si che possa essere usato completamente da solo, con quel tanto di riverbero giusto per non far sembrare innaturale il suono, fa si che è in grado digerire qualsiasi effetto e qualsiasi catena effetti. Altro aspetto positivo per chi, gilmouriano come me, è portato ad avere una catena effetti piuttosto lunga.  Un pizzico di chorus sul pulito, delay e riverbero e siamo nelle piene atmosfere floydiane. Le distorsioni escono con una “grossezza” degna di un Marshall, ben equilibrate tra le varie frequenze e ben definite….anche qui mai impastate.

 

Canale distorto: in elettronica si dice che le specifiche sono come una coperta corta…se cerchi di coprire un parametro, ti ritrovi necessariamente scoperto in un altro. Infatti, se il pulito è così performante, lo stesso non si può dire per il distorto.

Una sola parola: Impastato.

Tutt’altro che definito, le note si impastano l’una sull’altra e sporcano un qualsiasi tipo di esecuzione. Può essere usato solo con livelli di gain medio bassi, in overdrive e quasi rigorosamente evitando le ritmiche dove con gli accordi risulta più evidente la non definizione del suono.

Questo naturalmente dipende dai gusti: per me è un difetto, per altri potrebbe essere un pregio.

Alzando il gain diventa praticamente ingestibile.

Passando al more drive qualcosina si recupera, ma la sostanza rimane la stessa, solo con più distorsione.

Ho notato un sostanziale miglioramento utilizzando la cassa con il celstion V30, e magari usando degli humbucker. Il suono recupera in definizione e a questo punto può effettivamente essere utilizzato con più libertà, anche se forse se si vuole un buon  distorto da un ampli sarebbe meglio puntare altrove.

 

Conclusioni

E’ nella fascia sicuramente uno degli ampli blues/rock di prima categoria, la cui scelta deve essere valutata prendendo in considerazione però solo la possibilità del canale pulito: questo è un ampli da pulito, non chiedetegli distorsioni rispettabili.

Ha un coso un po’ più grande rispetto al classic30, ma secondo me ci sta tutto: il classic ha meno potenza(anche se questo non vuol dire nulla), non ha il footwitch in dotazione che è venduto separatamente, non ha la versatilità di una possibile cassa esterna, inoltre (non mi ricordo bene) mi pare che il cono non sia per niente di eccelso.

Sono piccolezze, ma per me hanno fatto la differenza, oltre a un pulito che non mi ha entusiasmato nel caso del Peavay

Alla prossima

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Commenti  

 
+1 # RE: Fender Hot Rod Deluxelucer 2010-04-28 22:36
Bravo Massi!!! eh già il fender e il fender! abbiamo un ottimo ampli hehehe
 
 
# RE: RE: Fender Hot Rod Deluxedave gilmour 2010-04-28 22:41
Già...io mi sono perdutamente innamorato di questo bussolotto...e veramente non so se in futuro lo cambierò con un hiwatt(tanto se mi faccio una testata sarà questa...è praticamente certo)
 
 
# RE: Fender Hot Rod Deluxelucer 2010-04-28 23:07
pure io, in un futuro voglio la Hiwatt custom 100 ahhahahaha
 
 
# RE: RE: Fender Hot Rod Deluxedave gilmour 2010-05-03 14:10
ce lo faremo luc, ce lo faremo ahahahha
 
 
# RE: Fender Hot Rod Deluxepantarai 2010-04-29 17:18
L'hot rod è sicuramente ( assieme al classic 30 ) l'ampli dal rapporto qualità/prezzo migliore che si possa trovare in giro.
Ha un gran pulito, medioso come del resto lo sono i fender, una mediosità che però dà gusto al suono.
Digerisce ottimamente i pedali ed è un ampli "tutto fare" nell'ambito rock-blues e jazz, mentre per generi più spinti si deve cercare sicuramente altro.
Concordo con la disamina sui tuoi ex "pretendenti".
Il vox AC-30 costa di più degli altri ed ha uno suono diverso ( che a me non piace ).
Il Twin reverb ha un wattaggio disumano che lo rende "inutilizzabile", 85watt?!
Spesso la gente lo compra senza tener in considerazione la potenza e dopo qualche mese si rende conto che è sprecato, in quanto è inutilizzabile sia in saletta che in situazioni live da pub.
Come si sa, i valvolari bisogna spremerli per far uscire il sound vero, cosa inpensabile in una belva da 65w!
Sul classic 30 ( che possiedo ) è semplicemente un discorso di gusto.
Io lo preferì all'hot rod in quanto più cremoso, anche il distorto è sicuramente superiore all'hot rod, fatto questo comunque marginale per le mie esigenze in quanto uso le distorsioni dei pedali che sono naturalmente superiori.

Concordo anche sulla raccapricciante distorsione dell'hot rod, anche se usato con poco gain e dandoci sotto con il tocco, ne esce fuori un suono niente male.
Ma vale lo stesso discorso fatto per il classic 30: le distorsioni dei pedali ( dei buoni pedali ovviamente ) sono sicuramente superiori.

Per il resto gran bella recensione, Massi!
A quando i sample??
 
 
# RE: RE: Fender Hot Rod Deluxedave gilmour 2010-05-03 14:09
il twin reverb sono la bellezza di ben 85 watt RMS, su 2 o 4 coni mi pare...una belva pazzesca che per suonare in casa sono totalmente ingestibili...senza contare poi il peso della bestiola...penso che si possa prendere solo se si è professionisti.
Beh penso che a questi livelli non ci si possa attendere molto dalle distorsioni, ma già se passiamo a un mesa allora il discorso cambia, e non so quanto possa essere preferito un distorto da pedale ad un distorto mesa...:)
 
 
# RE: RE: RE: Fender Hot Rod Deluxepantarai 2010-05-03 14:31
Conosco diversi professionisti che sono stati costretti a vendersi il twin perchè è praticamente ingestibile in tutte le varianti.

Sui discorso dei distorti...beh grazie che se prendi un mesa che vale 2000€ ... vorrei vedere se la distorsione che ha non ti piaccia...
 
 
# non mi è mai piaciutoivaneffect 2011-03-13 11:22
Premetto che sono un fenderista spropositatamen te incallitio;
secondo me questo è l'ampli valvolare meno valido di casa fender. i puliti da paura si possono sentire sul deluxe reverb o sui twin reverb... ma l'hot rod deluxe ha un pulito normale, magari meglio del peavey classic 30... ma stiamo parlando di ampli valvolari economici e tutti quei soldi per l'hot rod onestamente mi sembrano troppi. Aggiungo che poi un ampli valvolare che abbia un canale drive imbarazzante (perchè è inutilizzabile) non si può concepire... quindi andrebbe usato solo sul clean coi pedali... e a quel punto va bene qualsiasi transistor che abbia un buon canale clean.

l'alternativa tra gli economici è il decisamente migliore laney vc 30...che costa anche meno.
 
 
# RE: non mi è mai piaciutoluigi_ego 2011-03-13 12:18
anche io preferisco il vc30, ma è una mera questione di gusti.. sparare a 0 sull' hot rod mi sembra esagerato.. è un bell' ampli e tra lui, il deluxe reverb e il twin reverb ci sono comunque differenze nel prezzo.. se non sbaglio stiamo attorno agli 800€ per l' hot rod, 1100 per il deluxe (prezzo al nuovo) e cmq sopra i mille con prezzi variabili in base a vari fattori (condizioni, anno ecc..) per il twin (qua parliamo ovviamente di usato)..
 
 
# RE: Fender Hot Rod Deluxeluigi_ego 2011-06-29 02:45
è proprio l' ampli che sto puntando in questo momento.. mmm..
 
 
# RE: Fender Hot Rod DeluxeKurtz 2011-06-29 11:12
Bellissimo pulito ma di quest'ampli non sopporto due cose: il look eccessivamente vintage, e il distorto che fà veramente schifo!
Dicamo che se non ci facciamo abbagliare dal marchio per 700-800 euro troviamo di meglio...ma si sa, il blasone Fender ha sempre il suo fascino, alla pari forse solo di Marshall e Vox (parlando di ampli).
 
 
# RE: RE: Fender Hot Rod Deluxepantarai 2011-06-30 11:08
Citazione kurtz:
Bellissimo pulito ma di quest'ampli non sopporto due cose: il look eccessivamente vintage, e il distorto che fà veramente schifo!
Dicamo che se non ci facciamo abbagliare dal marchio per 700-800 euro troviamo di meglio...ma si sa, il blasone Fender ha sempre il suo fascino, alla pari forse solo di Marshall e Vox (parlando di ampli). ;-)


Beh Kurtz, ti do ragione, ma in parte...
Sicuramente d'accordo sull'elevato prezzo del nuovo ( di fatti il mio Blues Deluxe lo presi usato ) e sul blasone.
Il "problema" principale secondo me, è che molti vanno a prendere fender perchè è un must, non perchè gli serva effettivamente quel suono e quelle prerogative.

Però ti devo dire che, se vuoi fare blues, con suoni SRV/Mayer/Clapton etc.. il deluxe è quello che ti serve in questa fascia di prezzo.
Non c'è nessun ampli che sia piu adatto ;)
 
 
# RE: RE: RE: Fender Hot Rod DeluxeKurtz 2011-06-30 17:00
Citazione pantarai:
Il "problema" principale secondo me, è che molti vanno a prendere fender perchè è un must, non perchè gli serva effettivamente quel suono e quelle prerogative.
;)

Già, hai centrato il punto! A onor del vero devo dire che per la mia esperienza il controllo qualità Fender è sempre un passo avanti ad altri marchi...per dire, ho provato da poco un Fender Mustang III e nonostante sia un ampli digitale di fascia medio-bassa suona alla stragrande rispetto ad ampli della stessa tipologia e fascia di prezzo.
 
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