Lezione di chitarra: Sedicesimi e plettrata alternata - Esercizio Pratico
| Didattica - Tecnica |
Sedicesimi e plettrata alternata: coordinazione, timing e automatismi della mano plettrante.
Ben trovati lettori di Guitar Pub.
Chi scrive è Giuseppe Pascali ed oggi vi proporrò un esercizio pratico, a mio parere utilissimo, se non fondamentale, per portare il nostro timing e la nostra confidenza con la plettrata alternata ad un livello superiore, sia nella ritmica che nei soli. Sicuramente tutti sappiamo che un buon musicista è innanzitutto un musicista che suona bene a tempo...
Prerequisiti:
- Concetto di tempo semplice (pulsazione binaria) e di tempo in 4/4.
- Concetto di sedicesimo (semicroma).
- Un po’ di praticità con la tecnica della plettrata alternata.
Obiettivi
- Rendere la mano plettrante un vero e proprio metronomo, che sente e tiene il tempo anche quando non suona.
- Identificare ogni sedicesimo nel tempo relativamente alla sua plettrata.
Per cominciare diamo uno sguardo alla partitura della prima parte delle esercizio

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Come sarà facile notare l’esercizio si compone di 5 sezioni da suonare l’una di seguito all’altra. In ognuna delle cinque sezioni vengono suonate delle ritmiche in sedicesimi, all’interno delle quali tutti i sedicesimi vengono stoppati all’infuori di uno solo per ogni pulsazione, sempre il medesimo in ogni sezione. In parole povere bisognerà lasciar suonare un sedicesimo alla volta, nella prima sezione si suona solo il primo di ogni pulsazione, nella seconda sezione solo secondo e così via.
Ad ogni sedicesimo corrisponderà sempre ed unicamente la sua plettrata (indicata in partitura), senza eccezioni. L’ultima sezione è da vedersi come una specie di esercizio finale, che consiste in una combinazione più varia dei sedicesimi, formando una vera e propria interessante ritmica.
Questa parte dell’esercizio serve per entrare in quel meccanismo automatico per il quale, quando si suonano dei sedicesimi in plettrata alternata ad ogni sedicesimo corrisponderà, in base alla sua posizione nel tempo, sempre la stessa plettrata (in su o in giù). Il fatto di suonare i sedicesimi “muti” stoppati è una soluzione per farci entrare nel meccanismo per il quale la mano plettrante deve contare le suddivisioni anche se in realtà stoppiamo l’accordo. Ecco infatti che arriviamo alla seconda metà dell’esercizio.

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Questa parte è sostanzialmente identica alla prima, con l’unica differenza che tutti i sedicesimi stoppati sono stati sostituiti con dei silenzi (delle pause) ma, nonostante questo, dovremo continuare a “contare” i sedicesimi, anche quelli che non suoniamo, attraverso il movimento della mano che plettra.
Il video dell’esecuzione dell’esercizio chiarirà sicuramente ogni dubbio.
Come ultimo avvertimento, fate molta attenzione al metronomo per capire se state andando a tempo, magari, se potete, provate a registrare le vostre esecuzioni e risentitevi. Occhio a suonare queste ritmiche dritte sul tempo, e di non suonarle swing (possibilità che tratteremo nelle prossime lezioni), ogni sedicesimo deve avere la stessa durata di tutti gli altri, a costo di sembrare delle macchine senza cuore. Il sentimento arriverà dopo molto esercizio.
Buon divertimento!
Giuseppe Pascali www.giuseppepascali.jimdo.com
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Commenti
E' importantissimo avere il controllo sui sedisesimi della battuta. Io avevo imparato questi esercizi pensando il quarto come la parola CAMPOBASSO, con le prime due sillabe sul battere e le ultime due sul levare. Può aiutare dal punto di vitsta teorico.
Sarebbe bella un'altra lezione simile, però appunto con ritmi shuffle/swing oppure terzinati..
E un altra cosa bella sarebbe una lezione per imparare a ripetere una frase di una battuta, però partendo dal primo sedicesimo, poi dal secondo, poi dal terzo e poi dal quarto. (frase in battere/ritardo/levare/anticipo).
Comunque già con questi c'è da esercitarsi e si possono ampliare molto le ritmiche se si padroneggiano questi. Grazie 1000!!
Hai sostanzialmente anticipato gli argomenti dei prossimi esercizi.
Il prossimo articolo che uscirà invece tratta proprio i contrasti ritmici che tu definisci con:
"ripetere una frase di una battuta, però partendo dal primo sedicesimo, poi dal secondo, poi dal terzo e poi dal quarto. (frase in battere/ritardo/levare/anticipo).", proponendovi un metodo creativo per sfruttarli nel vostro fraseggio.
Per cui non basta che avere pazienza...
Stay Tuned
Giuseppe Pascali
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Bravo, continua così...
ps: la chitarra è una SG Raw Power? che pick up ci hai montato? Ciao!
Grazie mille per i complimenti!
Confermo è una raw power, i pickup sono i 57 classic di serie, ai quali ho montato delle cover cromate...
Giuseppe Pascali
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Invece penso che con questo esercizio forse ci si scioglie la mano destra con una maggiore velocità, proprio perchè, da buon esercizio, è molto schematico e lineare.
Sottoscrivo il consiglio del metronomo...da non utilizzatore, mi sono trovato piuttosto in difficoltà le prime volte che ho suonato in gruppo!
Ovviamente battere il piede è uno degli escamotage più utilizzati per sentire la pulsazione con il corpo, io con l'esercizio mi sono abiutuato anche a tenerla con varie parti del corpo...tipo ondeggiando la testa..
Sul fatto di slegarsi dal metronomo invece io non sarei così ottimista, sicuramente più ci si esercita maggiore sarà la consapevolezza sul tempo, però il metronomo si rivelerà sempre crudele nel farci avvertire la nostra "umanità"..provare per credere...
Giuseppe Pascali
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molto interessante, e soprattutto ottimi esercizi, molto utili all' atto pratico al contrario di tanti esempi che si trovano nel web!
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