Dove ci siamo già visti?
Soundsation Molotov e Vox Night Train

Il Soundsation Molotov 15 è una testata valvolare monocanale, con 2 12AX7 nel pre e 2 EL84 nel finale per 15w di potenza (switchabili a 8) e 2 diverse modalità (“sparkling” e “flaming”), che fa della compattezza e trasportabilità i suoi punti di forza.

Come lo stesso sito ufficiale dichiara, si tratta di una testatina ideale per blues, rock e hard rock, con la modalità “sparkling” più cristallina e dinamica, e la modalità “flaming” più satura e più focalizzata sulle medio-basse.

Ma dove abbiamo già visto tutto questo?

Nomi diversi, stesso amplificatore

Sono ormai diversi anni che capita di vedere introdotto sul mercato uno stesso amplificatore (generalmente prodotto in Asia) da brand diversi, con nomi diversi.

Uno dei casi più emblematici è quello del combo che qualche anno fa è stato commercializzato da Randall come RG 50 TC, proposto allo stesso tempo anche da Proel come Stinger STP 50 VR, ma anche da Art Music come Bredamhill GV 50 R, dal megastore tedesco Music Store come Fame VS 5012, dal distributore australiano Ashton come VP 50, e così via.

Randall RG 50 TC e Stinger STP 50 VR

Randall RG 50 TC e Stinger STP 50 VR

Di quello stesso amplificatore esiste poi anche una versione testata a 100 watt, conosciuta come Stinger STP 100 HV, Bredamhill GV 100 HR, Fame VSH 2-100, Ashton VP 100, Torque TTH 100… La cosa curiosa è che Randall, invece di commercializzare questa versione, decise di proporre come testata semplicemente una versione “tagliata” del combo, con la nomenclatura RH 50 T.

Per fare un altro esempio di iniziative commerciali di questo tipo, sempre Proel ha più recentemente commercializzato il combo DeSalvo Tube 30 e la testata Tube 50 H, che in realtà non sono altro che degli Epiphone Blues Custom e So-Cal rimarchiati.

Epiphone Blues Custom 30

Epiphone Blues Custom 30

Il Soundsation Molotov

Alla luce di tutto questo mi è venuto quindi naturale pensare ad un’operazione simile quando Soundsation (che è un altro marchio di un distributore, Frenexport) ha presentato la nuova testat(in)a Molotov 15 qualche tempo fa.

Ho quindi iniziato la mia indagine e, aiutato dal fatto che sul mercato le testate di questo tipo non sono poi così numerose, sono arrivato alla soluzione piuttosto in fretta: Vox Night Train 15!

Basta dare un’occhiata ai pannelli (praticamente identici) per convincersene: su quello anteriore abbiamo gain, treble, middle, bass, volume, l’input sulla sinistra, sulla destra uno switch a tre vie con modalità a 15 watt, a 8 watt, o standby, e la levetta dell’accensione; su quello posteriore solo la presa IEC per l’alimentazione sulla sinistra e i due speaker outputs (a 8 e 16 ohms) sulla destra.

Fin qui tutto molto standard, penserete,  potrebbe trattarsi di semplice coincidenza.

È stato però il miniswitch tra i comandi gain e treble a togliermi ogni dubbio; si tratta infatti di un elemento più distintivo e particolare, che è difficile trovare su altri ampli: etichettato “sparkling – flaming” sul Soundsation Molotov e “bright – thick” sul Vox Night Train, altro non è che un bypass del tone stack, che se attivato consente di usufruire di un bella dose extra di guadagno.

Vox Night Train e Soundsation Molotov

(Clicca per zoomare)

Diamo un’occhiata dentro

Una volta appurato che dal punto di vista dei controlli i due ampli fossero identici mi ero convinto che anche questa volta si trattasse semplicemente dello stesso amplificatore rimarchiato.

Aprendolo però ho capito che – almeno in parte – mi sbagliavo.

Mentre risulta infatti evidente che si tratta dello stesso progetto (curato per Vox nientepopodimenochè da Tony Bruno, come potete leggere in questa pagina dedicata del sito ufficiale Vox), alcuni componenti differiscono leggermente: le PCB sembrano prodotte da due ditte diverse, e per il Soundsation Molotov è stato utilizzato qualche componente un pochino più economico – i più evidenti sono i trasformatori e i condensatori di segnale.

Niente di grave, intendiamoci, si tratta di elementi di qualità più che dignitosa, presenti anche in prodotti ben più blasonati… Anzi, è più che altro il Vox Night Train a stupire per alcune scelte costruttive sopra la media.

Vox Night Train e Soundsation Molotov, l'interno

(Clicca per zoomare)

Sì, ma… Il suono?

A questo punto la vostra domanda sarà “ma alla fine suonano uguali?”

La risposta è molto semplice: e io che ne so? 😆

Purtroppo non ho mai avuto l’opportunità di testarli uno accanto all’altro, con la stessa cassa, la stessa chitarra, ecc… Possiedo infatti solo la versione Soundsation, mentre quella Vox mi sono limitata a provarla in negozio.

In ogni caso, dal momento che si tratta dello stesso progetto (e quindi schema), è più che probabile che suonino molto, ma molto simili, e infatti questa è stata la mia impressione… Allo stesso tempo non si può negare che trasformatori e condensatori di segnale diversi hanno verosimilmente un certo impatto sulla resa finale, quindi può darsi che fianco a fianco qualche differenza un po’ più evidente possa saltare fuori.

Qualcuno di voi ha avuto la possibilità di confrontarli? Parliamone!

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