Un' acustica a portata di tutti: Yamaha F-310 economica ma non solo
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Vi presento la mia prima (e fino ad ora unica) chitarra acustica..
Yamaha F-310 TBS..

Prezzo al nuovo attorno ai 100€, è quindi chiaro che si tratta di uno strumento decisamente entry level, ma non fermatevi alle apparenza, potreste restare molto sorpresi.
Caratteristiche tecniche
Top: Abete
Fondo e fasce: Meranti
Manico: Nato
Tastiera: Palissandro
Ponte: Palissandro (introvabile su chitarre di questa fascia di prezzo, generalmente è in plasticaccia)
Profondità del corpo: 96-116mm (3. 78”-4. 57”)
Scala: 636mm (25. 04”)
Meccaniche: Cromate
colore : sunburst (ma esiste anche in colore natural e black).

È una dreadnought, dalle misure leggermente ridotte (ma veramente di poco).

Prendendo in mano la chitarra, la prima sensazione è quella di uno strumento leggero e tutto sommato ben bilanciato.
La chitarra è di un bel colora sunbrust, non sono presenti grosse sbavature, ne nella verniciatura, ne nell’ assemblaggio.
Tasti ben montati, che non sporgono ai lati della tastiera.
Cominciando ad accordarla, ci si rende subito conto che le meccaniche sono sensibili e precise, dote molto rara in strumenti appartenenti a questa fascia di prezzo.
Il manico e la tastiera sono molto comodi, anche se non velocissimi, ma in fondo è un acustica, è anche normale che sia così. La comodità potrebbe sembrare una caratteristica legata alla soggettività, ma credetemi, hanno provato in tantissimi questa chitarra e tutti (anche quelli che la snobbavano) si sono trovati bene.
Anche i tasti sono comodi e precisi, solo a distanza di quasi 10 anni iniziano a dare qualche piccolo problemino legato all’ usura.
Una caratteristica molto importante per uno strumento acustico è la resistenza a fattori esterni quali temperatura, umidità, salsedine ecc.. devo dire che la yamaha si è difesa egregiamente negli anni. Ne ha passate di tutti i colori, nottate in spiaggia con gli amici, scampagnate, uso domestico, ed è ancora come quando l’ ho comprata, fatta ovviamente eccezione per qualche graffio.

Anche il manico è molto resistente, ha subìto e sopportato tantissime sperimentazioni, scalature da .09 a .13, accordature drop, accordature aperte, non è mai stato regolato ed è ancora ottimo, action bassa e senza “buzz”.
Proprio tutti questi esperimenti, mi hanno permesso di capire come suona veramente questa chitarra.
Il suono è bilanciato e abbastanza aperto e trasparente, tanto da variare sensibilmente al variare della scalatura delle corde. Si passa da suoni molto brillanti quasi da body in acero a suoni più morbidi e profondi, ma sempre chiari e puliti. Personalmente ho trovato il suono che piace a me con delle 0.12-0.52, e nonostante lo spessore, rimangono cmq abbastanza morbide.
La tastiera è intonata in tutta la sua lunghezza dal primo all' ultimo tasto.
In definitiva, la F310 offre una più che discreta qualità ad un prezzo veramente contenuto. Il suono generato dal corpo in abete/meranti è gradevole, ha una risonanza dolce e brillante, nonché un buon volume. La comodità mentre si suona è garantita dal corpo di dimensioni leggermente ridotte e dalla scala di lunghezza intermedia.
ecco un video che da una rapida dimostrazione di come suona la chitarra
E' disponibile anche in versione F-310P, dove "P" sta per package, in questo caso la chitarra viene venduta accompagnata da custodia, accordatore, plettri tracolla. E in versione amplificata F-310A.
Senza dubbio una delle scelte migliori per i principianti che, avvicinandosi allo strumento, desiderano effettuare un acquisto economico ma di qualità. O anche per musicisti più avanzati che cercano una chitarra da battaglia\falò\in giro a fare casino con gli amici. Spendendo una cifra bassa avranno comunque uno strumento con una sua dignità.
Luigi









Commenti
E' veramente un'acustica enrty level valida e tutto sommato di buona qualità! il suono personalmente mi piace molto, e anche sul manico mi sono sempre trovato molto bene. Tuttavia sono sempre stato costretto a montare corde piuttosto leggere...ho provato di tutto anche io... 13, 12, 11, 10, 9...
Con le 13 c'era un suono in ritmica da paura, ma praticamente era impossibile riuscire a fare un barrè, dato che il mio manico è un po' malandato, e l'action è piuttosto altino!
Alla fine ho suonato per un bel po' con le 11, e adesso sono tornato alle 10, con cui per ora mi sto trovando molto bene!
ho deciso per delle corde più leggere perchè la uso molto spesso per fare gli esercizi senza prendere l'elettrica, e per la solistica preferisco corde un po' più leggere!
Una cosa che ho notato di questa chitarra è che pecca un pochino di volume...come timbrica invece, come dici tu, è piuttosto equilibrata e ci si può suonare di tutto!
Per quanto riguarda la resistenza...non si sa cosa ha passato la mia, e ancora va, anche se con 15 anni buoni di vita i suoi acciacchetti ce l'ha!!
io vado a nozze con le 012 mezzo tono sotto, sono quelle montate nel video e risultano abbastanza morbide..
se si deve spendere poco è sicuramente la scelta migliore che il mercato ci offre
mi sa che dovrei farlo anche io al prossimo cambio di corde!!
Citazione:
Questo è dovuto in parte alle dimensioni un pò piu contenute rispetto ad una dreadnought ma al 90% sicuramente ai legni "non presenti", ovviamente non si puo pensare di trovare una chitarra a 100€ con dei legni veri, e quindi si ci deve accontentare del compensato
A dimostrazione di ciò, se metto a confronto la mia vecchia taka ( una Jumbo! ) con la nuova, e ben più prestante, a parità di corde sia il suono che il volume non è minimamente paragonabile, nonostante, almeno a livello di volume, la jumbo dovrebbe averne di più...
p.s. Luigi, come ti ho già detto, tu hai una tendenza acustica prevalente
sicuramente è più basso di chitarre più costose, quindi è probabile che questa sia una differenza strutturale legata come dice panta al fatto che i legni sono cmq dei laminati.. d' altronde il solo blocco di legno massello costerebbe più del valore della chitarra.
@panta: allora mo vendo tutta la mia strumentazione e mi compro una martin (di quelle vere però)
che modello è la "nuova taka"?? io sono più attirato dalle dreadnought che dalle jumbo
Vabbè dai.. per prenderti una martin devi vendere pure casa... ihih
La taka buona è una Nashville http://www.takamine.com/archive/acoustic/nv360s
http://www.guitarpoint.it/schedaprodotto.php?id_prod=1668
la stavo per prendere tempo fa, poi è saltato tutto...
Manico bello stretto, ma se vuoi fare il salto di qualità devi salire di fascia di prezzo, e andare sull'usato ;)
per l' uso che ne faccio, quella attuale va benissimo, avere uno strumento intermedio non mi servirebbe a niente, tanto vale fare la spesa seria una sola volta..
stavo per comprare l' eg363sc perchè si era presentata la possibilità di mettere su un progetto acustico,con possibilità di suonare anche live in un paio di locali, quindi necessità impellente di una chitarra amplificata dignitosa da poter usare.. le 3 favorite erano la takamine sopracitata, una landola, e una hofner tutte su questa fascia di prezzo..
la landola aveva un preamp fishman che faceva paura, da amplificata era veramente uno spettacolo, sistema misto piezo+mic a condensatore interno, ma da sola non era niente di che..
la hofner era totalmente in massello, suono da spenta eccezionale ma da amplificata era piatta come una tavola, la taka era quella che mi offriva il miglior compromesso..
E fai bene
comunque posso dire che una stagg (si una stagg!!) da 170€ ha più volume e l'ho trovata più comoda sulla tastiera, e come suono stiamo lì rispetto a questa!!
cmq 170€ sono il 70% in più del costo della yamaha XD.. non so sul volume, ma riguardo la tastiera per trovarne di più comode sono dovuto arrivare a una takamine da 350€.. è anche vero però che la cosa è abbastanza soggettivi.. c'è chi ama i manici molto sottili, io li preferisco un pò più tondi..
Gli ho limato la barra del ponte perchè aveva un'action esageratamente alta e ci ho montato delle Martin 11-52, devo dire che suona splendidamente per il suo prezzo, sono abbastanza contento!
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