Tommy Emmanuel - Only (2000). Uno dei primi grandi innovatori della tecnica su chitarra acustica
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Tommy è un musicista da sempre. Nasce in una famiglia di musicisti e suona la chitarra ritmica nella band di famiglia dall'età di 4 anni. Qualcosa cambia quando conosce la musica Chet Atkins. Ne rimane affascinato, soprattutto per il modo con cui l'artista americano riesce a, dice Tommy stesso,"suonare la chitarra a dieci dita, come si suona il pianoforte". La passione per Chet Atkins lo porta a continuare il lavoro di ricerca sul "fingerstyle". Il primo CD di successo è "Up From Down Under" del 1987 che lo fa lavorare professionalmente in tutta l'australia, collaborando fin da allora con molti grandi artisti. Il "boom" però avviene molti anni più tardi, con l'album "Midnight Drive", la sorprendente collaborazione col suo mito e mentore Chet Atkins nel l'album "The Day Finger Pickers Took Over The World" entrambi del 1997, nonchè con l'apparizione alla cerimonia di chiusura dei giochi olimpici di Sydney 2000. Nello stesso anno esce "Only", il primo album di chitarra acustica sola, ed è la consacrazione del mito, leader indiscusso della chitarra acustica nel periodo a cavallo tra gli ultimi anni 90 e gli inizi del 2000.
Tommy Emmanuel in questo album ci tiene a far vedere sia la sua tecnica chitarristica sia il suo talento come compositore. Lui gioca con l'armonia, piazza dissonanze azzeccate, fa frequente uso del fingerpickin' (ovvero suona con i bassi alternati messi ben in evidenza col thumbpick, e suonando con le altre dita il resto della melodia) e usa molto le scale per seste o per terze. Sa benissimo che un album di chitarra sola è una sfida difficile, perchè bisogna dare il meglio di sè ed essere più fantasiosi e versatili possibile per non far annoiare l'ascoltatore. Per questo fa sentire sia pezzi melodici e romantici, sia pezzi taglienti, ruvidi e spacconi. Ance dal punto di vista tecnico utilizza molti approcci diversi. Lui usa il thumbpick (il che spiega come mai i bassi hanno quella sonorità ruvida), e usa ad arte la tecnica del palm muting, alternando frasi suonate col muting e frasi senza muting. Cosa che, se ci provate, vi accorgerete che è difficilissima! Ogni spostamento del polso fa saltare i riferimenti nello spazio e spesso fa sbagliare corda. Altra cosa interessante: nonostante abbia il thumpick al pollice, Tommy ha riadattato una tecnica frequentemente usata nel chicken picking, ovvero in alcune frasi suona delle scalette per terze nelle prime due corde (ovvero i due cantini) alternando le dita e il thumbpick, creando una sonorità molto particolare. Inoltre usa spesso accordi "sgranati" dal basso verso l'altro, utiizza delle scale particolari alternando note normali e armonici, usa gli stoppati con la mano destra per creare l'effetto percussione, talvolta usa i bassi "slappati"... insomma, per farla breve, usa veramente tante tecniche diverse, al fine di rendere il pezzo completo, come se fosse suonato da una band. Del resto ci tiene a farlo capire fin da subito con la prima traccia: "those who wait", un pezzo melodico che ricorda delle sonorità un po' malinconiche alla Eric Johnson. Tra le prime tracce troviamo anche la melodica "I've always thought you", ""Mombasa", pezzo storico che Tommy esegue tutt'oggi nei suoi concerti ed è tra i più suonati, e dei pezzi dal potente fingerpickin' come "Timberlake Road" e "Lutrell". Ma il bello viene dalla traccia 8 in poi, dove il buon Tommy infioretta una dopo l'altra delle tracce che sono dei colpi da maestro. A partire dalla romantica "Since We Met", per poi proseguire con la magnifica Drivetime, pezzo sia melodico sia potente (personalmente il mio pezzo preferito di quest'album!). La potentissima "Train to Dusseldorf" presenta dei miracoli tecnici che tutt'ora non sono riuscito a capire come fa a farli. "Biskie", oltre ad essere anch'esso un prodigio di tecnica, è un gioiellino di composizione blues. E gran finale con "Ol' Brother Hubbard" (dove Tommy canticchia nel sottofondo e ridacchia pure!).
Come vi dicevo all'inizio, la scelta di questo album non è stata casuale. Secondo me con questo album il buon Tommy ha aggiunto parecchi "mattoncini" nella "casa" della tecnica fingerstyle. Oggigiorno esistono molti altri grandissimi chitarristi acustici e molte, moltissime altre tecniche. Ma per capirle e andare avanti secondo me conviene partire da qui, ovvero da uno dei primi grandi innovatori del fingerstyle e della chitarra in generale.
Ciao a tutti.
Gionata Prinzo









Commenti
L'ho visto dal vivo una volta (a Soave quest'anno) ed è davvero un fenomeno!!! Bravissimo con la chitarra e anche molto simpatico e coinvolgente!!!
only è il primo disco che ho avuto di quest' artista, ma è rimasto il mio preferito..
anche se tornando indietro nel tempo, ho scoperto che è anche un validissimo chitarrista elettrico.. con l' acustica però è un alieno.
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