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Fender stratocaster american PLUS

Chitarra Elettrica - Recensioni

fender_0Ciao ragazzi, sono qui oggi per recensire questa splendida e poco conosciuta chitarra che mi accompagna da circa 2 anni in saletta, sui palchi e sotto le lenzuola! Bene, cominciamo col dire che questa chitarra non è la solita stratocaster, questa chitarra è qualcosa di diverso che non tutti approvano e gradiscono, molti la definiscono come una strato moderna…

Vi parlerò in generale di queste chitarre non soffermandomi in particolar modo sulla mia.

La serie “strat plus” ha esordito nel 1987 ed ha chiuso i battenti nel 1999 ed era considerata, a detta di molti, la top di gamma seconda solo alle costum shop! La serie era composta da tre modelli: la plus, la plus deluxe e successivamente, introdotta nel ’90, la ultra; questa iniziativa della Fender fu creata per alzare il livello che si era assopito sotto la gestione CBS.

CARATTERISTICHE

Passiamo ora alle caratteristiche di queste chitarre: tutti i modelli erano provvisti di meccaniche autobloccanti, capotasti roller-nut, gli esclusivi circuiti TBX ed infine gli splendidi pick up fender lace-sensor gold (da qui il mio nick…), questi pick up sono stati creati da Don Lace nel 1987 e hanno la caratteristica di non avere quel fastidioso rumore di fondo che tutte le strato standard possiedono, questo grazie ad un esclusivo sistema di schermatura che circonda sia la bobina che i magneti, questi pick up inoltre sono stati usati e scelti da Jeff Beck, Eric Clapton e Buddy Guy per le loro signature, altro punto a suo favore il fatto che all’interno delle strat plus veniva stesa una mano di vernice conduttiva per eliminare ronzii e rumori indesidareati.

Il controllo TBX a differenza di ciò che pensano in molti non è affatto un sistema attivo, è un semplice insieme di potenziometri abbinati che tagliano o gli alti o i bassi, a differenza del tono standard che taglia solo le frequenze alte, da qui il nome T=treble, B=bass e X=cut, quando si manovra questo controllo si avverte uno scatto a metà corsa, questa posizione rappresenta la posizione neutra.

Come le recenti stratocaster le plus sono dotate della micro-regolazione dell’inclinazione del manico, grazie ad una vite Allen posta sotto la piastrina posteriore che spinge sotto il truss-rod.

Come abbiamo già visto le plus montano di serie delle meccaniche autobloccanti, la Fender ha utilizzato sia le Sperzel che le Shaller, ma solo successivamente, mentre i primi capotasti “roller-nut” montati erano i Wilkinson poi sostituiti dagli LSR a partire dal ’93 (non per dire ma li usa un grande come Stef Burns!), solo nel ’95 i numeri seriali furono spostati dalla parte anteriore della paletta a quella posteriore.

Che dire, per me è stato amore a prima vista (udito?), questa chitarra è davvero molto diversa da una strato standard, le differenze si sentono ad un orecchio esperto, ed è proprio per questo che amo  queste chitarre, hanno un loro suono, qualcosa che le rende uniche! Se ve ne passa una fra le mani provatela, magari vi può piacere.

Mr.lace-sensor

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Commenti  

 
# RE: Fender stratocaster american PLUSluigi_ego 2011-09-26 02:05
sembra una gran bella chitarra, ma alla fine si sa.. è questione di gusti.. per me ad esempio una strato deve suonare "vecchia".. i suoni hi-fi di stampo moderno non fanno proprio per me..
 
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Giuseppe Pascali

Teoria_Generale_per_il_chitarrista_moderno

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