“Che umidità.. mi si appannano gli occhiali!”.
Fu questa frase che indusse Oreville Gibson a voler introdurre una tecnologia che permettesse di mantenere un grado di umidità costante all’interno delle sue stanze. Però, all’epoca, se volevi l’umidità potevi andare al mare, Se volevi il clima secco dovevi accendere il camino.
Ma col passar del tempo la tecnologia avanzò (e dovemmo rimangiarla a cena) e si inventarono macchinari in grado di mantenere costante l’umidità di un locale. Questa idea, applicata alla realtà , permise di far soggiornare il legno in ambienti ad umidità (45%) e temperatura controllata in modo da avere una percentuale di acqua costante e conosciuta. La stabilità del legno ne guadagna...