8 regole per valutare una recensione e risparmiare qualche soldo
| Chitarra Elettrica - Recensioni |
Salve a tutti, essendo il sottoscritto in procinto di iniziare una (speriamo lunga) collaborazione con GuitarPub in qualità di recensore di strumenti, mi permetto di fare il primo passo stilando una breve lista della spesa contenente dei consigli su come interpretare quanto leggete/vedete/sentite all’interno della classica recensione trovata sul web, con lo scopo finale di evitare che vi facciate idee o convinzioni sbagliate e magari andiate a sperperare i vostri sudati quattrini per qualcosa che non è mai quello che cercavate (specialmente se siete alle prime armi o se molto saggiamente avete speso più tempo a suonare che a spendere).
Ovviamente (purtroppo) parlo per esperienza personale e questo è l'articolo che vorrei aver letto io prima di iniziare i vari libretti di assegni tutti intestati allo stesso negozio di “chitarrame”...
1 – le recensioni si dividono tra amatoriali e pubblicitarie, il problema è che quelle di qualità sono sempre le seconde che sono fatte da gente pagata al fine di vendere; so che lo sapete già tutti ma ricordatevi di tenerlo sempre presente.
2 – se in un video suono io vi farà dare di stomaco una PRS Private Stock suonata in un Matchless, se suona ad esempio Guthrie Govan suonerà bene anche un guscio di tartaruga con baffi di gatto al posto delle corde. Pensate a come potrebbe suonare con voi, non con l'incapace o il virtuoso che state vedendo.
3 – se commenta un semi-neofita della chitarra (c’è anche gente che come primi strumenti compra Gibson e Mesa!) vi darà giudizi sinceri ma dal suo ristrettissimo punti di vista, se commenta un professionista o uno che a colpi di GAS ha dilaniato un patrimonio, questo sarà sicuramente più critico e oggettivo grazie alla quantità di strumenti che potrà comparare e alle conoscenze acquisite sul loro utilizzo.
4 – il singolo oggetto (chitarra piuttosto che ampli, ecc) non fa da solo il suono che sentite, quindi vedete di capire anche:
- che cassa sta usando - ricordate che la cassa fa, a seconda del genere, almeno il 50% del timbro finale
- come sono cablati i pedali - lo stesso pedale provato dal tale x sarà tutto un ronzio di fischi, provato da qualcuno che sa collegarlo e specialmente come equalizzare l’ampli a dovere sarà il suono migliore che abbiate mai sentito
- come è stato registrato l’audio - uscita diretta, microfono + rack effetti da studio o magari Pod con emulazione?
5 – nelle recensioni fatte da negozi o riviste del settore capita di trovare chitarristi metal alle prese con chitarre da country e viceversa chitarristi rockabilly con testate super-mega-hi-gain, magari saranno anche bravissimi e vi mostreranno evoluzioni da restare a bocca aperta ma non suoneranno mai qualcosa simile a quello che suonereste voi e quindi serviranno solo a confondervi.
6 – una delle principale caratteristiche che cerchiamo di capire in un ampli è la quantità di gain e spesso rimaniamo fregati dalle impressioni o dai pareri degli altri, come mai? Semplice, il gain percepito è dato da diverse cose come:
- il volume naturale della chitarra (quello che + la chitarra è di qualità e più è alto)
- il volume e l’equalizzazione del pick-up (i pick-up con maggior volume o più medie “danno più gain”)
- la quantità di segnale che arriva all’ampli (catene di pedali fatte male o cavi scadenti se lo mangiano che è un piacere)
- su una ritmica trash in palm-muting più indietreggiate con il palmo verso il ponte e più come per magia aumenterà il gain e si arricchirà il suono, provare x credere.
7 – quando siete in negozio per provare qualcosa che adorate da tempo vedete di fare le cose di fretta e non fatevi fregare quindi chiedete:
- di poter fare la prova a volumi decenti
- di poter usare una chitarra o ampli consoni a ciò che dovete provare (meglio ancora se portate i vostri ma pochi lo fanno...)
- se è un ampli provate tutti i canali e il loop con qualche effetto, se è una chitarra provate tutte le posizioni dei selettori/switch e metteteci un overdrive, non passate mai il tempo a suonare i pezzi che provate a casa con il gain al massimo perchè uno strumento per convincervi dovrebbe avere qualcosa in più anche suonandoci Fra Martino a 30bpm con il gain a 1.
8 – come quando scegliete la vostra nuova ragazza/o, dovreste cercare di mettere da parte l’istinto ed essere il più razionali possibili perché con colei per la quale avete preso il classico colpo di fulmine l’amore sarà intenso ma breve, mentre con quella di cui vi innamorate lentamente scoprendo un po’ alla volta le sue qualità durerà forse per sempre….la differenza è che le ragazze/i non costano come le chitarre e non ci si perde quando le si cambia, anzi può essere divertente, no?
Rimanendo fiducioso che queste poche note possano essere d’aiuto a qualcuno tolgo il disturbo e vi saluto (tutti tranne uno) fino alla prossima recensione.
PietroJap











Commenti
Utile, divertente, ironico, e soprattutto dice cose che sono inesorabilmente vere!
Sarà un vademecum indispensabile!
Grazie Pietro!
Un'ottima introduzione, senza dubbio...e soprattutto indispensabile
M'hanno fregato!
In ogni caso è bene ricordarsi che in negozio, quando provate uno strumento, NON SIETE SUL PALCO!! quindi cercate bene di capire bene quello che provate e fregatevene di suonare bene che tanto l'importante è capire se quello che provate è buono o meno per voi!
Per Max Montella: ok per fra martino a 30 bpm ma temo che se poi chiedi di provare una PRS o ti metti in mostra o non te la danno in mano neanche se paghi...
Un saluto a tutti.
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