Home Musica Recensione Dischi Stevie Ray Vaughan - Texas Flood

Stevie Ray Vaughan - Texas Flood

Musica - Recensione Dischi

folder_9

Oggi voglio spendere due parole su questo album… comprato 4,90€ in mezzo agli scarti un grande negozio.

Primo vero album di un artista immenso, quale è stato SRV… album arrivato nel 1983 dopo anni di gavetta.. la svolta avvenne quando fu notato da un certo Mick Jagger che lo segnalò al produttore Jerry Wexler che gli diede la possibilità di esibirsi  al prestigioso festival di Montreux dove venne notato e apprezzato anche da  David Bowie che gli propose di suonare con lui nel suo nuovo album "Let's Dance" e al tour che ne sarebbe seguito.. ma il nostro amato chitarrista texano rifiutò e si butto a capofitto nella realizzazione di quello che di fatto è stato il debutto discografico di “Stevie Ray Vaughan and Double Trouble”  con un album che entrerà di diritto nella storia del blues-rock.

Che dire.. una bella fortuna per il blues e per tutti noi chitarristi e “chitarrai”.

Ma torniamo all’ album.. questa è la formazione

- Stevie Ray Vaughan - Chitarra, Voce
- Chris Layton - Batteria
- Tommy Shannon - Basso

Il disco fu registrato in soli tre giorni presso il Down Town studio di Los Angeles, la legenda vuole che molti pezzi siano stati registrati in presa diretta, della serie “buona la prima e guai a chi la tocca”.. non so se è vero, ma di sicuro è con grossa probabilità il miglior album in studio dell’ artista, non che i successivi lavori siano scadenti, anzi, ma questo album ha una marcia in più, quel qualcosa di indecifrabile e inafferrabile, quell’ alchimia di fattori che fa ascoltare 10 tracce, per 40’ di fila senza rendersene conto.

Nel disco sono chiare le influenze di Jimi Hendrix e Albert King su tutti, ma questa non è una novità.

Texas flood si apre con "Love Struck Baby", un brano rock blues di appena 2 minuti e 19, veloce ed energico, un pezzo alla Johnny B. Goode, di quel rock ‘n’ roll che ti fa muovere i piedi senza volerlo.

Segue la mitica “pride and joy”, credo che non abbia bisogno di presentazioni, probabilmente il brano più conosciuto in generale di Stevie Ray Vaughan, una carica incredibile, diretto come un treno,  trascinante, incastri perfetti di ritmiche, parte vocale e soli. Il capolavoro che diventerà l’ emblema del suo sound.

Il terzo brano è quello che da il titolo all’ intero album, anche questo famosissimo, “Texas Flood”. Qua si cambia atmosfera, un pezzo lento, riprende un vecchio blues del '58 di Larry Davis, 5 minuti e 21 secondi di blues vecchia maniera, nei quali il chitarrista ci delizia con la sua espressività.

Si continua con un'altra cover,  "Tell Me". questa volta il brano è di Howlin' Wolf, dove Stevie dimostra di avere anche ottime capacità vocali, si ritorna a un atmosfera più simile a quella delle prime 2 tracce, divertente e veloce blues elettrico di 2 minuti e 48, praticamente da ballare.

A questo punto il disco “svolta” in una direzione strumentale, due pezzi in rapida successione, per un totale di 8’ circa di pura musica e magia. Il primo è “Testify”, sembra un brano di Chuck Berry, ma la vera bomba è “Rude mood”, di sicuro il pezzo più veloce del disco, un energia e una carica incredibile, da restare a bocca aperta. Questi due brani sembrano quasi uno “sfogo” del chitarrista.

Proseguendo, troviamo un tributo a Buddy Guy e la sua “Mary had a little lamb”, un divertente rock-blues di 2 minuti e 45 secondi, che il chitarrista riproporrà molto spesso nei suoi live, anche se altrettanto spesso improvviserà per l’ 80% del brano.

All’ ottava traccia troviamo “Dirty Pool”, qua il ritmo cala, si ritorna ad atmosfere più vicine a texas flood, uno slow blues struggente, senza un grande impatto da un punto di vista tecnico, ma molto “emozionale”. Anche se spesso è un pezzo che non viene apprezzato.

A questo punto parte “I’m Cryin” un pezzo che sembra quasi la continuazione di Pride and Joy, molto simile nel ritmo e nel riff. Brano gradevole, ma che personalmente considero il meno “appetitoso del disco”, forse anche a causa della somiglianza con un capolavoro come p&j, che lo fa sfigurare.

L’ album si chiude con “Lenny”, un brano che Stevie scrive per la moglie Leonora,  è una vera e propria ballad strumentale, molto lenta e romantica, un atmosfera di relax assoluto. Di quei pezzi da ascoltare a letto al buio prima di dormire.

Facendo una rapida ricapitolazione, questa è la tracklist:

1.Love Struck Baby (02:24)
2. Pride And Joy (03:40)
3. Texas Flood (05:21)
4. Tell Me (02.48)
5. Testify (03:22)
6. Rude Mood (04:40)
7. Mary Had A Little Lamb (02:47)
8. Dirty Pool (05:02)
9. I’m Cryin’ (03:47)
10. Lenny (05:07)

Da qua in poi cambia la storia del blues, si volta pagina. Dal vivo SRV rende ancora meglio che negli album in studio, questo a dimostrazione delle sue capacità (come se ci fossero dubbi XD )

In definitiva un disco di cui consiglio vivamente l’ ascolto, e l’ eventuale acquisto a tutti.

Luigi

 
Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com
 

Commenti  

 
+1 # RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodpantarai 2011-02-08 15:49
Come dici bene tu, un album incredibile che segna il punto di svolta nel blues moderno.
A maggior ragione visto che siamo in pieni anni '80 e c'è un certo decadimento del blues e del suo ( suo, del blues ) sound.
Con Clapton che si concentrerà al rock melodico arriva questo barlume di luce, che poi diventerà un vero e proprio lampo!
In quest'album Stevie dimostra una capacità incredibile nel sapere alternare blues potentissimi e velocissimi ( vedi Testify e Rude Mood ), ad altri lenti ma con una forza incredibile ( come Texas Flood e I'm Cryin ).

Non voglio ripetermi, ma è un album che qualsiasi chitarrista che voglia suonare blues e dintorni, dovrebbe conoscere.

Concordo con te, che sia il meglio riuscito di SRV anche se dopo sfornerà altri capolavori immensi a livello di singoli pezzi, ma questa è un'altra storia!
 
 
# RE: RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodluigi_ego 2011-02-08 16:05
si, tutti dovrebbero ascoltare almeno una volta questo disco, chitarriti e non..

anzi, credo che molte persone si avvicinerebbero allo strumento (che sia chitarra, basso, batteria o altro) se in italia avessimo una cultura musicale più ampia.. siamo il paese delle canzonette.. e quei pochi musicisti veramente bravi sono sconosciuti ai più.. basti pensare ad Andrea Braido, Marco Buracchi, Donato Begotti.. tutta gente sconosciuta per chi non è un musicista (o aspirante tale)..
però i marco carta del caXXX fanno milioni con delle canzonette
 
 
+1 # RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodnucce 2011-02-09 17:13
Ma sai che non ce l'ho questo disco!!! Me ne sorprendo anche io di non possederlo, ma provvederò quanto prima!!! Andrò subito ad acquistarlo!!!
 
 
# RE: RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodluigi_ego 2011-02-09 18:46
 
 
+1 # RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Flooddave gilmour 2011-02-14 00:17
anche io non ho l'album, anche se i pezzi li ho ascoltati quasi tutti!stevie è sempre il migliore...peccato sia morto così presto!!
è un must e devo assolutamente provvedere!!!
 
 
# RE: RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodluigi_ego 2011-02-14 02:11
e già... troppo presto.. quella notte poteva toccare a clapton.. in ogni caso la musica avrebbe perso un grande bluesman.. anzi.. un grande e basta...
 
 
+1 # RE: RE: RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodnucce 2011-02-14 12:51
Era proprio destino, quella notte doveva andarsene un grande... ed purtroppo toccato a stevie... assurdo!!!
 
 
# RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodignaziodisalvo 2011-02-15 22:19
Grandissimo disco!!!non riesco mai a smettere di ascoltarlo sino alla fine!
e che suoni...La cosa pazzesca di un chitarrista come steve ray è che pur suonando cose semplicissime resta inimitabile nel suono, nell'intenzione ritmica nell'attitudine...alla fine sono queste le doti che fanno un musicista...Per me una grande fonte d'ispirazione...
 
 
# RE: RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodpantarai 2011-02-15 23:04
Citazione ignaziodisalvo:
Grandissimo disco!!!non riesco mai a smettere di ascoltarlo sino alla fine!
e che suoni...La cosa pazzesca di un chitarrista come steve ray è che pur suonando cose semplicissime resta inimitabile nel suono, nell'intenzione ritmica nell'attitudine...alla fine sono queste le doti che fanno un musicista...Per me una grande fonte d'ispirazione...


Si, la sua grandezza stava proprio nel fatto di saper trasformare degli "schemi prestabiliti" in qualcosa di nuovo e soprattutto accompagnato da un sound incredibile.
Oltre a saper miscelare in maniera inimitabile ritmica e solistica, la cosa secondo me più difficile da attuare
 
 
# RE: RE: RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodluigi_ego 2011-02-15 23:54
può essere relativamente semplice suonare i suoi pezzi.. è praticamente impossibile suonarli come lui
 
 
# RE: RE: RE: RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodpantarai 2011-02-16 12:21
Sottolineamo relativamente perchè spesso capita di vedere chitarristi molto preparati tecnicamente, ma quando si cimentano nel suonare SRV sembrano diventare "dilettanti"
 
 
# RE: RE: RE: RE: RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodluigi_ego 2011-02-16 14:09
 
 
# RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodmg66 2012-03-05 20:33
Stevie era veramente un grande, uno che suonava con il cuore e Lenny ne è un esempio come del resto lo sono Little Wing, Tin Pan Alley, Riviera Paradise e Life without You .
 
 
# RE: RE: Stevie Ray Vaughan - Texas Floodluigi_ego 2012-03-06 14:59
Citazione mg66:
Stevie era veramente un grande, uno che suonava con il cuore e Lenny ne è un esempio come del resto lo sono Little Wing, Tin Pan Alley, Riviera Paradise e Life without You .


e si.. inarrivabile!
 
Login
Giuseppe Pascali

Teoria_Generale_per_il_chitarrista_moderno

Ultimi Commenti
Ultime dal Forum
Se ti piace Guitar Pub prendi in considerazione l'idea di fare una donazione. Tutto quello che riceveremo sarà utilizzato per migliorare il sito e attivare nuovi servizi.

paypal

Grazie!
Licenza Contenuti
Tutto il materiale presente su questo sito (articoli, logo, immagini, etc.) è di proprietà esclusiva di Guitar Pub e dei rispettivi autori. È quindi vietata la riproduzione in ogni forma come previsto dalle norme vigenti.
Copyright image
Siti Amici

Designed by Raimondo Calleia
Copyright © 2012 Guitar Pub