Come scegliere una chitarra
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Salve a tutti ed andiamo ad incominciare...
Dunque vediamo, vi viene voglia di comprare uno strumento nuovo, una gas da brivido lungo la schiena, come ci comportiamo e sopratutto come si sarebbero comportati i nostri predecessori.
Allora prima di tutto precisiamo che fino a circa 10/15 anni fa le cose andavano un po' diversamente. Parlando per esperienza personale, vi posso dire che si brancolava nel buio più totale, ci assillavano la mente domande del tipo “quale sarà la migliore chitarra?” , e “il miglior rapporto qualita'/prezzo?”. Ebbene allora ci si doveva sopratutto affidare alle spesso non molto capaci mani del negoziante di fiducia, che molto probabilmente non ne sapeva più di noi, e alla sua capacita' di avere un certo numero di strumenti a disposizione in negozio...
Internet ancora faceva le bizze e non era così invasivo come lo può essere oggi, quindi ci si doveva documentare come meglio si poteva, per sentito dire, provare strumenti di amici più facoltosi/smaliziati con grano disponibile o nonne molto generose, riviste del settore (brivido di ribrezzo), oppure andare a vedere di persona ai concerti, sempre che i nostri idoli decidessero di graziarci con la loro presenza.
Arrivati a questo punto, con i compiti già fatti, ci presentavamo al negozio e si cominciava a provare una chitarra qui una lì etc.. etc...
Morale della favola: spesso si tornava a casa delusi.
Ma come mai? Eppure avevamo fatto i nostri compiti scrupolosamente non avevamo tralasciato niente....
Solo una cosa importantissima era sfuggita alla nostra brama di conoscenza: non tutti gli strumenti sono creati uguali!
Che cosa vuole dire tutto questo?
Sopratutto, fino a circa 15 anni fa, se uno voleva avere uno strumento di qualità, doveva rivolgersi giocoforza a determinati marchi più o meno blasonati, sinonimo di “qualità e costanza”...mi viene quasi da ridere ripensandoci, perché altrimenti, comprando prodotti economici, si rischiava di prendere delle cantonate spettacolari al punto di dover cambiare quasi tutto l'hardware per ottenere prestazioni poco sopra la sufficenza.
Cosa è cambiato al giorno d'oggi?? Vediamo un po'...
Come prima cosa il modo di produrre strumenti: come del resto quasi in tutti i campi, la tecnologia ha fatto notevoli passi avanti nel campo dell'automazione e ciò ci permette di usufruire di prodotti più standardizzati, che si discostano molto meno da un ipotetico modello: le chitarre sono sempre fatte in legno e si fanno i loro beneamati quando cambia il tempo, l'umidita relativa, il caldo, etc etc, ma sempre moooooolto meno di qualche anno addietro.
L'avvento di Internet e E-bay, hanno sconvolto ancor più questo panorama: se prima avevamo una scelta più limitata, dovuta ad un mercato ristretto, adesso è impossibile, volendo, non rimanere affascinati dalle migliaia di proposte che si riesce a trovare.
La domanda che però continua ad essermi posta con frequenza è sempre ricollegabile a quella che mi feci io tempo fa: “quale sarà la migliore?”
Cerchiamo di dare una risposta che sia la più dettagliata possibile, ma allo stesso tempo un po' personale.
Oggigiorno la qualità, anche di strumenti economici, è aumentata a livelli fino ad ora impensabili: si sente sempre più spesso parlare di prodotti economici che suonano di brutto e hanno un rapporto Q/P esagerato. A tal riguardo mi sentirei in grado di dire tranquillamente che è possibile acquistare chitarre su internet senza averle provate, ed essere sicuri al 95% che cosa capiterà tra le mani, in termini di suono e feel, tale è la standardizzazione raggiunta.
Oggi mi sembra dunque lecito dire che, se volessi una chitarra, posso essere guidato esclusivamente dal design dell'oggetto o dalla sua ergonomia; quindi, se mi tira una forma classica, non faccio altro che girare il mondo virtuale di internet e trovare ciò che voglio in poco tempo, magari in Indonesia o Giappone, ed averlo spedito a casa senza nemmeno alzarmi dal divano.
Tutto ciò a qualcuno potrebbe sembrare un'eresia, ma vi assicuro che la frase “devo provare lo strumento prima di comprare” non ha più un grande significato, sopratutto per strumenti della fascia super economica e media. Per quelli un po' più in su diciamo che entrano in gioco altri fattori che possono limitare un acquisto a distanza, come il valore dello strumento e le spese di assicurazione che potrebbero rendere non vantaggioso un acquisto.
Altre cose da tenere in considerazione sono la reperibilità in loco o vicino a casa.
Mi spiego: se abito vicino a Bologna, non mi sembra furbo comprare una Fender/Gibson su internet dagli Stati Uniti quando ci sono negozzi esagerati dietro l'angolo =)! A meno che non si tratti di una custom master built introvabile in Italia.
Altre cose da considerare sono sicuramente le misure di uno strumento: la più importante fra tutte è certamente il radius della tastiera, più arcuata tipo Fender vintage o più piatta come le Ibanez moderne, con l'eventuale via di mezzo delle Gibson.
Il raggio(radius) della tastiera ci consentirà di adattare nel migliore dei modi lo strumento allo stile che ci tira di più: scordatevi il metal estremo ipertecnico con una Fender vintage con raggio 7.25, nel senso che non si possono ottenere action ultrabasse.
Perché tutto ciò, mi chiederete?
Semplicemente una questione geometrica. Visto che le corde formano un arco di cono e la tastiera una sezione di cilindro, quando arrivo a fare un bending con le corde basse, le stesse vanno a toccare il tasto succesivo e il suono muore.
Alcuni produttori hanno cercato di aggirare questo problema con tastiere compound o multi radiused, ma vista la difficolta' di ottenere dei risultati decenti mi terrei il piu' lontano possibile da queste ultime.
Alla fine di tutto questo discorso, spero di non avervi confuso ancor più le idee. L'unica cosa che mi sento di dire è che, se avete uno strumento su cui sbavate al solo pensiero di averlo, l'unica cosa da tenere bene in testa è: "si adattera' al genere musicale che prediligo?".
Per un uso generale tipo blues e pop-rock direi che anche le tastiere con raggi dal 7.25 al 10 vanno benissimo, per generi più prestanti tipo metal, shred, ipertecnici, mi terrei sopra il 12, preferendo di gran lunga raggi il più piatti possibile (14 o 16).
Per ogni domanda fatemi un fischio.
Stefano









Commenti
A sostegno di quanto dici e andando un po' più indietro nel tempo, se non possedevi un bel portafoglio per comperarti una Fender od una Gibson, dovevi per forza rivolgerti a chitarre dalle marche semi sconosciute e quindi ti dovevi fidare soprattutto del tuo orecchio e, non in secondo ordine, dell'estetica della chitarra. E potevi avere delle belle sorprese sentendo magari una Tokai piuttosto che una Ibanez agli albori suonare meglio di una Gibson. Ho posseduto una simil LP di marca HB (tipo questa)
che aveva poco o niente da invidiare a chitarre più blasonate.
Una cosa che consiglio tutt'ora a chi vuole comperare una chitarra è di non soffermarsi sulla marca, ma bensì sul suono, "indossabilità" e che sia ovviamente adatta al genere di musica suonato.
sembra veramente bellina!
purtroppo la questione portafoglio continua ad essere vera...perchè se si vuole veramente avere un buon risultato, in termini qualitativi, si deve per forza spendere un bel po'.
Già anche le bach, chitarre economiche e performanti, costano 600-700 con i pickup i-spira, e quindi un raporto qualità prezzo estremamente alto...E' vero, costa circa la metà rispetto a una marca blasonata, da cui poi molto probabilmente dovrai cambiare elettronica e fare qualche modifica etc, ma sono sempre 6-700 euro che, per un ragazzo studente e senza grossi finanziamenti, purtroppo non sono sostenibili.
Per questo io ritengo che le chitarre economiche non debbano essere assolutamente snobbate, perchè se non ci fossero loro, molto probabilmente molti di noi non starebbero qui a parlare di chitarra, dato che non si sarebbero mai approcciati a questo mondo!
Ora abbiamo anche il vantaggio che, come dice stefano nell'articolo, le chitarre di media-bassa qualità hanno raggiunto un buon standard di rapporto qualità prezzo, e quindi si riesce ad iniziare, spendendo poco, e senza calpestare merda, il che è un grandissimo traguardo, e che si spera spinga le grandi case ad abbassare un po' i loro prezzi, spesso sproporzionati (in specie gibson)
Un altro punto di vista su ciò che riguarda il mondo della chitarra moderno.
Citazione:
Hai pienamente ragione... il livello si è alzato di parecchio.
Ci sono marche sconosciute o quasi, che ovviamente dovendo rivaleggiare con i colossi riescono a fare buone chitarre a bassissimo prezzo ( vedi Bach/Gibson ) e quindi non è più necessario andare a finire sempre e comunque nel marchio blasonato.
Purtroppo c'è ancora gente che pensa: "una mexico non me la prendo, o USA o niente" e a domanda mia "in base a cosa?" rispondono "Boh... non so, deve essere USA"
E straquoto Blues54 quando dice:
Citazione:
Parole sante!
Io sono sempre stato dell'idea, sin da quando ero un pivellino della chitarra ( anche se ora non è che sia di certo chissà cosa
Gli strumenti vengono acquistati perchè in quel momento sono il meglio che noi possiamo avere, e se sono veramente buoni, perchè poi dovremmo privarcene?
noooo non dirlo dopo aver venduto la bach con gli ispira! XD
ovviamente sherzo..
cmq è fuori dubbio che nel tempo la situazione è migliorata parecchio, in particolare negli ultimi 10 anni... anche se adesso tende a diffondersi l' idea che le cineserie ultraeconomice non hanno nulla da invidiare a strumenti di fascia superiore.. purtroppo si passa sempre da un eccesso a un altro, e spesso, la mastodontica quantità di informazioni che si trovano in rete non aiuta a chiarirsi le idee.. certo che di marchi economici estremamente validi se ne trovano parecchi in giro.. basta essere molto accorti.. se ne è parlato proprio poco tempo fa sul forum :)
Eheh, come ben sai la LP è stata "sacrificata" per ben altri motivi, di certo non per prendere un'altra chitarra
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