Arte povera o povera arte? Home-Made Guitars. Parte 1
| Liuteria e Fai da Te - Fai da Te |
Senza nessuna seria pretesa ma esclusivamente con il desiderio di far uscire dal legno un "oggetto suonante a forma di chitarra", ho deciso di imbarmi in una impresa che mi insegnato molte cose. Soprattutto mi ha convinto di uno cosa: lasciar perdere! Costruire una chitarra (fin qui nulla di nuovo) con un'atrezzatura casalinga al massimo e materiali a dir poco scandalosi. I principi erano: economia assoluta, artigianato “estremo”, (possibilmente) musica. E' possibile costruire una chitarra che sembri tale con oggetti di uso quotidiano? Niente mogano, ontano, palissandro e ebano. Niente capotasto d'osso. Niente acciaio. Non sono il primo (e nemmeno l'ultimo) ad intraprendere questa strada. La rete è piuttosto carica di imprese del genere, alcune bizzarre, molte ottime.

Voglio mettere a disposizione di tutti la mia buffa esperienza. Tengo a sottolineare che NON si tratta di liuteria ma di artigianato “estremo” a bassissimi livelli. Diciamo da "ragazzo di bottega di Geppetto". Mi sento un po’ Pinocchio. Comunque credo che tutto quello che si costruisce con le mani (e che non danneggia nessuno) sia meritevole di essere mostrato.
Tutto è cominciato quando mi sono invaghito di un bell'asse. Adoro gli assi, fin da piccolo li toglievo sempre dai mazzi di carte. Infatti mia madre diceva sempre: “Ma chi asso è stato a togliere gli assi?”. Eh..lo so. Sono un cleptomane di assi... mi chiamavano anche Eric Cleptomane.
Torniamo a noi. Questo asse era proprio il mio tipo: economico, incollato... tavole di uno o più poveri abeti in un grande magazzino. Malsana idea balenò... idea diventata oggetto "tastabile"…anzi tastato!
Veniamo alla ricetta:
- - Un asse di abete per il corpo e il manico (pezzo unico, non incollato nè avvitato)
- - Uno scarto di compensato per creare la tastiera
- - Tasti fatti con comune filo di ferro
- - Un ponte realizzato con una lastrina di alluminio (di scarto) e 7 viti (recuperate)
- - Un capotasto fatto con una "L" di alluminio (di recupero dal ferramenta sotto casa)
- - Un pick up e sei (e dico sei!) meccaniche tragicamente avulsi da una chitarra in disuso e donati dal rivenditore di fiducia (mosso più che altro dalla pena e dal desiderio di togliersi dai piedi un rompiscatole di proporzioni apocalittiche).
- - Le corde dismesse di una chitarra
- - Una copertina di quadernone per il battipenna
Il manico è completamente sagomato a mano, tramite una pialla ed una raspa, così come la curvatura della tastiera.
Eddie Van Halen non mise il potenziometro del tono.. ed io potevo forse essere da meno?
Qui non c'è nemmeno quello volume! Il pick up è collegato direttamente alla presa jack...
Inoltre, per non venire meno all'intento originale dell'opera non potevo inserire il truss-rod. Non disponendo nemmeno di una fresatrice (gli scassi per i pick up sono fatti con scalpello e martello) non sono nemmeno stato indotto in tentazione... e liberaci da ogni truss-rod. Amen.
Sembra una preghiera. Invece è quasi una bestemmia!
Ecco che è nata la "Diumafecaster n.1"!









Commenti
sono curioso di sapere come suona!!
Beh... i suoni non sono entusiasmanti.
Ho perso il file audio/video dopo il recente disastro che è accaduto sul mio hard disk: 275 GB di file perduti.
Col software di ripristino ho recuperato solo 17 GB di frammenti.
Occorrerebbe una ditta che recupera i dati da hardware, ma sono operazioni estremamente costose.
Bisogna avere programmi buoni e costosi
Ma la Diumafecaster n.1 che fine ha fatto???
E' stata restituita alla Natura! :)
respect!
ahahahahahahha oddio mi hai fatto morire dalle risate ahahaha
comunque sei un pazzo! mi hai fatto rivenire voglia di provare la quercia come legno di liuteria ahhahaha
Ma alla fine suona o no?
Ma il manico non si è accartocciato senza truss rod ?
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