Arte povera o povera arte? Home-made guitars 2
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La notte era diventata un tormento.
Quelle vocine ululanti mi ripetevano sempre la stessa cosa “Vieni! Vieni da noi!”.
Quei resti avanzati ogni giorno mi guardavano, mi sussurravano: “Non lasciarci qui! Abbiamo freddo! Ci sentiamo soli”. Beh, meglio soli che mal accompagnati! Dicevo io.
Certo che la chitarra è come il maiale… non si butta via niente!
Perché? Si chiederanno i miei piccoli lettori...
Riassemblo alla menopeggio (più peggio che meno) i trucioli ed i ritagli avanzati. Rincollo, comprimo , attendo e.. voilà!
Eccoci con nuova materia prima.
Certo da vedere è un po’ bruttina, quindi una bella copertura con un colore che racchiudesse in sé tutti gli atri era d’obbligo.
Si parte!

Manico in due pezzi, pronto per il mare! La tastiera è uscita magicamente allo scoperto dopo aver rimosso un battiscopa di noce.
I segnatasti sono nati dalle viti che ho usato per unire il battiscopa/tastiera, al restante corpo del manico. Fanno un effetto very heavy metal!
I tasti rimangono sempre pezzi di filo di ferro raddrizzati ed incollati.

Nuovo giro nuovo ponte!
Questa volta ben regolabile in altezza ed in lunghezza. Materiali misto legno-metallo (sempre la stessa lastrina di alluminio, lo stesso compensato e le stesse viti della volta scorsa).

Le corde passano dentro al corpo.
Il pick-up proviene da un altro strumento.
Anche questa volta il suono che il PU ascolta ci viene restituito senza mediatori di tono e di volume.

Ho preso spunto dalla BC Rich Warbeast , però vista la povertà dei materiali non posso non ribattezzarla BC “POOR” PeaceUman!!
A presto!
Diumafe









Commenti
che schifezza... grande DIUMAAAA ahahahahah...
sono curioso di sentirla suonare :D..
ma non era tua la "grezzocaster"?
La chitarra realizzata con i materiali più scrausi di sempre!! Se suona bene sei un genio!!
("Co' qquesto c'ammazzamo e'cimici..." :-D)
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