Amarcord: Ibanez Artist 2629

Questa Ibanez Artist 2629 è stata senza ombra di dubbio una delle migliori chitarre che io abbia mai avuto.
“Nata” nel 1978 in Giappone, questa bellezza appartiene all’ultimo anno di produzione prima dello “switch” dei modelli stile ES-335 alla serie AS, con forme leggermente differenti e dimensioni appena più contenute. Dal 1979 infatti questo stesso modello, con questi cambiamenti, verrà commercializzato come Ibanez AS 100.

La qualità di materiali e costruzione è veramente eccezionale, soprattutto se rapportata ai prezzi a cui si trovano queste chitarre, ben inferiori a quelli tipici delle più blasonate controparti di origine americana.

Splendidi i legni, perfetta la costruzione, notevoli alcuni dettagli, come il capotasto metà in ottone e metà in osso, la “morbidissima” tastiera in ebano con fret edge binding, i segnatasti in abalone.

Una chitarra bilanciatissima questa Ibanez Artist 2629, pesante il giusto, e molto versatile grazie ai suoi pickup Ibanez Super 80 (chiamati da alcuni “Flying Fingers” per via dell’incisione sulle cover), che riescono a coprire con nonchalance tutto lo spettro sonoro compreso tra il jazz e l’hard rock. Qualcuno dice che non possiedono il calore dei più famosi cugini Super 58, e forse è anche vero, ma a me sono piaciuti moltissimo: un pelo più moderni di quello che uno si potrebbe aspettare, ma bilanciati e con tanto carattere.

Quindi perchè l’ho data via?

Davvero non saprei dirlo, non ricordo con esattezza; piuttosto ricordo bene il mio entusiasmo nei confronti di questa chitarra… Il che mi fa pensare a motivi economici, uniti alla mia solita patologia.

Nome della malattia? GAS ¹ !

Alla prossima !

¹ Gear Acquisition Syndrome – un termine gergale anglosassone usato soprattutto da chitarristi e fotografi che indica una sorta di sindrome da acquisto compulsivo volta a far desiderare l’acquisto di attrezzature (gear) relative alla propria professione/hobby. (Wikipedia)

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